Premi vinti da Mondocris
Grazie a tutti quelli che hanno votato la(le) mia tag! 
Francesca…e sonia!!!!!!!!
Scritta ideata e pensata da njara
(dedicata a Cristina di Mondo Cris)
….c’era una volta un piccolo vaso di gerani seduto su una finestra di un cortile qualunque di un paese qualunque…era un piccolissimo vaso con dei gerani nati da poco…direi da pochissimo visto che gli steli erano ancora imbruniti dal riverbero estivo.. una bambina di nome Francesca viveva in quel cortile…
ci viveva anche una donna di una tenera età..quell’età in cui si dice che non importa più nulla del tempo passato o del tempo futuro…quella tenera età in cui si dice che la verità viene fuori come il seme in primavera… e le due donne si conoscevano….
Abitavano una instante all’altra…ogni mattina quando Francesca si preparava per andare a scuola vedeva sonia dalla finestra sorseggiare il primo caffè di una giornata…non si parlavano…si dicevano tanto con gli sguardi e con i gesti però…Francesca sorrideva…sonia alzava la tazzina di caffè e muoveva il capo sorniona. …..
Sonia aveva un gatto color cioccolato….francesca non possedeva animali…sua madre non ne voleva in casa….e il piccolo geranio guardava tutto ciò da una delle finestre di quel cortile… …..
Un giorno nevicò..poi un giorno la pioggia cadde fitta..finchè un giorno spuntò il sole…poi la luna fece capolino e le stelle….bhè le stelle non vedevano l’ora di affacciarsi in quel cortile…alle stelle piaceva comarare…e piaceva loro anche sonia e Francesca…due esseri umani che non si erano mai scambiati una parola….ma che con dei gesti e degli sguardi si aprivano un mondo tutto loro dove agli altri non era permesso entrare.
…Una mattina Francesca guardò dalla finestra…il pulmino stava arrivando…ma sonia non c’era…e non c’era nemmeno la tazzina di caffè che si alzava per salutarla…e Francesca sentì una fitta in mezzo al petto…ma il pulmino arrivò e si portò via la stretta al cuore di Francesca..la portò in una scuola solitaria…dove Francesca non spense il pensiero per quella sua amica un po’ particolare..
L’età le divideva…le comari del paese le dividevano…sua madre le divideva….le dicerie che sarebbero insorte se la loro amicizia fosse uscita le avrebbero divise. ….
Francesca tornò a casa in silenzio…corse però alla finestra…e sorpresa delle sorprese sonia era li…non aveva la tazzina in mano..ma un pennello e una tavolozza la contraddistinguevano dalle altre finestre del cortile.
Francesca sorrise…sonia con un gesto della mano la salutò invitandola ad andare da lei…Francesca non se lo fece ripetere due volte…corse..corse giù per le scale correndo per salirne altre..finchè si ritrovò senza fiato davanti ad una porta proprio uguale alla sua.
…stava per suonare…ma una mano amica aprì il portone…e Francesca si ritrovò davanti alla sua finestra che non le parve splendente ne solare..solo una finestra che guardava quando ne aveva voglia il cortile sottostante..poi il suo sguardo si spostò nella stanza e quello che vide le piacque…un gatto sorseggiava uno spicchio di sonno su una poltrona di pelle blu..una tavola era apparecchiata per due….al centro un mazzo di fiori…e….un piccolo vaso di gerani arancione spiccava in mezzo ad un disordine che a francesca sembrò il paradiso..due piccole caraffe di aranciata erano sopra quel tavolo..e sonia invitò con lo sguardo Francesca a bere con lei quel nettare cosi…cosi profumato.
Francesca si avvicinò…e nel farlo ringraziò sonia con la voce…ecco il quadro era completo ora…e sonia chinandosi sulla bambina le accarezzò la fronte imperlata di sudore…grazie a te bimba mia…grazie a te del tuo sorriso di ogni mattina..grazie dei tuoi pensieri….grazie di essere quello che sei…e nel dire tutto questo mostrò a francesca un dipinto nel quale c’era un gatto che sornione dormiva acciambellato su una poltrona tutta blu..e accanto…proprio li accanto c’era una bambina meravigliosa con un sorriso meraviglioso che salutava una donna che si chiamava sonia….una donna provvista soltanto… di una.tenera età!!
Con simpatia
..njara
Per questa poesia ringrazio a Njara!

(dedicata a cristina di Mondo Cris)
Un libro appena aperto

Il buio di una notte senza luce
Uno stizzo di tosse improvviso
Una candela cade
senza far rumore
La vita La mia vita
Se n'è appena andata con me
Con me che sono morta
Attendendo qualcosa che non viene
Con me che sono appena nata
Ricordando un giorno da venire
Uno stizzo di tosse
Una candela accesa
Un libro cade
E si apre
Sul foglio della vita
Da dividere con te.