Natale in Romania
Natale è una festa bellissima, e ogni paese festeggia a modo suo. In questa pagina cercherò di descrivere in immagini e parole dei rituali natalizi che ogni anno le persone vivono in questo periodo, e che spero vi porterà in un magico Natale!!

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Natale è una festa molto importante per cristiani: si festeggia la Nascita di Gesu, momenti di gioia, di pace e di tranquilità dell'animo. Questo è un periodo in qui riceviamo e regaliamo tanto amore e calore. Questa cosa si vede anche dall'entusiasmo con cui la gente si prepara per questa festa. Per un periodo di 40 giorni i cristiani non mangiano carne o derivati, ne formaggi, latte, uova. Il macelo del maiale è un momento rituale importante, prima di Natale, dopo di che si segue con la preparazione di diversi piatti, speciali per Natale. Piatti tradizionali come: salsicie, aspic, involtini, arrosto di maiale, panetone e altre, non mancheranno sulla tavola a Natale, insiema al vino rosso...e tutta la famiglia.
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Un momento molto importante nella sera di 24 dicembre è la preparazione dell'albero di Natale, dove partecipa tutta la famiglia. Di notte Babbo Natale, entra dal camino e lascia regali per tutti nei calzini o sotto l'albero. Se guardiamo il celo, forse si vede la slita del Babbo, trainata dalle sue otto rene.
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La canzone di Natale o "Colindul" è una delle più conosciute e amate tradizioni dell'Natale. Gruppi di bambini, vanno di casa in casa, tra 24 e 25 dicembre, portando auguri di salute, felicità e fortuna, a tutte le famiglie che li ospita.I gruppi di bambini vengono ripagati con la ftutta, ciambelle oppure dei soldini
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Vagare "colindare" significa andare di casa in casa con diverse canzoni di augurio. A questa tradizione partecipa tutto il paese. I padroni di casa vengono sempre chiesti se vogliono ricevere con la "colinda". La canzone si canta davanti alla finestra o alla porta, oppure sulla richiesta, in casa.
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Le canzoni "colinde" di Natale sono dei testi dove si celebranno il Natale e cappodanno. Le loro origini si perdono nell tempo, nella storia del popolo rumeno. Con il passaggio dei secoli sono diventate più belle, si sono difusse in tutto il paese. Queste canzoni emenano un'atmosfera di festa e divertimento con cui tutti i rumeni danno benvenuto alle feste di Natale e Capodanno.
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"Plugusorul" è un campanellino, ma nello stesso tempo è "piccolo aratro", quindi "plugusorul" dei bambini è un ritto agrario, molto antico, quali si prattica specialmente in Moldova della Romania, e una poezia di augurio per l'inizio dell'anno nuovo. Al'ultimo dell'anno, gruppi di bambini vanno nelle case dei compaesani per fare auguri di un Buon Anno Nuovo, portando con loro fruste (flagello), campane, campanelli. L'augurio è un lungo poema in strofe che descrive la seguenza del lavoro agricolo- dall'arato della terra fino alla cottura del pane.I bambini ricevono dal padrone di casa dei dolci, ciambele o soldi.

"Domani inizia l'anno nuovo,
Inizia l'aratro
E noi iniziamo a augurare,
Alle case a vagare.
L'inverno è duro,la neve è alta,
C'è segno di un anno buono;
Buoni segni di richezza,
Per la terra arata."
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Anche gruppi di adolescenti o giovani da poco sposati, vanno in giro per le case, per fare auguri di un anno pieno di buoni raccolti, alle famiglie del paese, ma in questo caso mascherati, con diverse maschere, e vestiti colorati e buffi.Le più importante maschere sono rappresentate da animali, come..la capra, l'orso, cavallo. L'augurio è una canzone dove vengono descritte, con parole di fantasia e divertenti, tutti i lavori agricoli, del raccolto del grano, e l'alevamento dei animali. Il rito contribuisce alla gioia di tutti, e alla gioia delle feste, descrivendo nei canti e filastrocche la principale occupazione storica del nostro popolo - l'agricoltura.Anche in questo caso il gruppo riceve dei dolci e quelli più grandi anche un bichierino di vino rosso, fatto in casa.
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La "capra" è stato considerato nella storia, un animale, che attraverso dei segni, mostra se il tempo sarà buono o cattivo. Il giocco della "capra" (uccisione, il pianto, sepoltura, resurrezione) in origine era, naturalmente, una cerimonia seria. Oggi nel momento delle feste invernali, è un gioco rituale nato per portare richezza nel prossimo anno, la crescita degli animali in allevamenti dei pastori, il successo del raccolto. Il giocco della "capra" è nato nel XIX secolo, ed è stato considerato un giocco pagano, tanti preti rifiutarono di riceverli nelle loro case, considerando questo giocco, un peccato per i cristiani. Oggi, è rimasto un rituale dove, per ornare la "capra" vengono usate delle belle fronzole, tappetti, asciugamani e diversi lavori artigianali, molto colorati, avvolte troppo, che portano allegria alla gente.